Anche quest’anno l’estate volge al termine. Sta per iniziare settembre, si torna in città , al paese, al lavoro. Per ora ci è andata bene. Niente omicidi sensazionali e irrisolti. Nessuna donna morta in modo violento e misterioso. Abbiamo invece un po’ di pazzia, almeno quella che è arrivata sui giornali. L’ennesimo caso di normalità infranta. L’ennesima famiglia normale, in un paese normale, che all’improvviso sparisce. Questi casi sono sempre più costanti, quasi uno al mese. Non c’entra l’estate non c’entra la solitudine di agosto. Li cataloghiamo sotto il termine follia.
Questi casi in cui l’uomo, padre e marito, stermina la propria famiglia mi sembrano più agghiaccianti degli omicidi irrisolti o efferati. Perchè come ti difendi dalla normalità assoluta? In Italia, a casa nostra, nella porta a fianco. Quando leggi di questi casi negli Stati Uniti te ne fai una ragione: un Paese diverso, un diverso modo di vivere, più solitudine esistenziale. Ma qui?
In fondo non bisogna mai dimenticarsi che l’animale più pericoloso è l’essere umano.