Agosto 2008


ARIETE

Cari Ariete devo ricordarvi che è inutile farsi ascoltare a colpi di testate, alle volte si ottiene attenzione anche con le parole. So che questo per voi è un concetto irritante e questa settimana cercherete in ogni modo d’ignorarne la profonda saggezza. Fate pure, ma poi non lamentatevi. Se invece decidete di armarvi di santa pazienza scoprirete che nessuno ha voglia  di farvi la guerra e nel fine settimana potrete godere del giusto riposo.

TORO

Cari amici del Toro vi consiglio di non mettere troppo entusiasmo nei vostri affari questa settimana. Ricominciare a lavorare vi fa saltare la mosca al naso, rischiate di diventare più ombrosi del solito. Dedicatevi ancora per qualche giorno ad attività più distensive, frequentate gli amici, concedetevi dei bei pranzetti, continuate attivamente la ricerca del vostro amato bene. Vedrete che il vostro morale migliorerà all’istante.

GEMELLI

Cari Gemelli non si può certo dire che questa settimana sarete a corto di parole. Niente potrà resistere al vostro fare persuasivo. State solo attenti a non esagerare. Alle volte l’inclinarsi della testa del vostro interlocutore non significa incondizionata attenzione, ma un immenso desiderio di fuga. Tenetene conto soprattuto nel fine settimana, quando la vostra parlantina potrebbe subire un’inflessione stizzita.

CANCRO

Cari Cancro ho paura che questa settimana non riuscirete a dormire le ore necessarie. Troppe preoccupazioni vi faranno stare sulla corda, e restare sospesi nel vuoto non è una condizione piacevole per tipi come voi. Cercate di fidarvi di più del vostro sesto senso e lasciate perdere per questi giorni il vostro lato razionale. Vedrete che le cose miglioreranno. E controllatevi. I vostri cari sanno esattamente cosa devono fare, anche se non glielo ricordate continuamente.

LEONE

Cari Leone godetevi questi giorni sereni e stimolanti in cui finalmente potrete avere la sensazione di avere il mondo ai vostri magnanimi piedi. Pochi riusciranno a resistere al vostro piglio deciso. E se qualcuno vi opponesse resistenza, non vi preoccupate, tutti possono sbagliare nella vita, quindi concedetegli pure il vostro perdono. Dovrei dirvi di non esagerare, ma perchè dopotutto? Esagerate con gioia e soddisfazione cari Leone!

VERGINE

Cari Vergine continuate a camminare sul vostro sentiero tortuoso e accidentato. Non abbiate timore, almeno in questi giorni gli ostacoli che vi troverete davanti saranno assai semplici da superare. Ma non fateci l’abitudine, mi raccomando. D’altra parte più difficile è l’impresa più alta la soddisfazione nel portarla a termine. Ricordatevene soprattuto nel fine settimana quando il vostro umore diventerà un po’ troppo petulante.

BILANCIA

Cari Bilancia che posso dirvi? Navigate in acque calme e ricche di promesse cibandovi di nettare e ambrosia. Forse sto esagerando? Può darsi, ma è un fatto che ora come non mai siate pieni di voglia di fare, creare, inventare. Continuate così mi raccomando, la Musa vi è propizia. Ma non vi dimenticate del vostro amato bene che vi guarda con occhi adoranti. Se invece siete sporvvisti di metà vi dirò che questa è un’ottima settimana per provi rimedio.

SCORPIONE

Cari Scoprione anche voi non potete lamentarvi. Questi giorni vi regaleranno ottimi momenti per dedicarvi alle vostre ossessioni preferite e per costruire meravigliose e attorcigliate costruzioni mentali, come solo voi sapete fare. Vi incito a mettere per iscritto i vostri parti mentali, ne potreste ricavare qualcosa. Se posso darvi un consiglio continuate a tenere d’occhio le finanze, unica nota dolente di questi giorni.

SAGITTARIO

Cari Sagittario ma l’estate non doveva servirvi per riposare e recuperare le forze? Sembra che non abbia funzionato molto. Lo so che è più forte di voi, ma ogni tanto le gambe bisogna lasciarle ferme, non potete camminare, correre, andare in bicicletta, nuotare per tutto agosto e poi pretendere di ritornare in forma e freschi come una rosa. Adesso dovrete riposare per forza, vi consiglio ristoranti bagni caldi e rigeneranti cene con amici.

CAPRICORNO

Cari Capricorno sappiamo che vi state godendo un anno ricco di soddisfazioni, ricordatevi di condividere le cose buone che vi arrivano con tutti noi. Non siate avari con le vostre ricchezze altrimenti potreste pentirvene, specie nei prossimi giorni. Provate a distrarvi dal lavoro ogni tanto e fateci godere della vostra compagnia. Vi do’ un esercizio: sorridete almeno tre volte al giorno. Vedrete che ne ricaverete subito dei benefici.

ACQUARIO

Cari amici Acquario se non state attenti verrete travolti dagli impegni, dai progetti, dalle idee che continuano a brulicare nella vostra testa. Fermatevi. Tirate il fiato. Se non lo fate potrebbe venirvi una crisi di nervi a metà settimana. Fate degli esercizi di rilassamento, anche se pensate di non averne bisogno: dovete scaricare tutta questa tensione creativa. E ricordatevi di mangiare, sarà banale dirlo proprio a voi, ma non si vive di sola aria!

PESCI

Cari Pesci può essere che in questi giorni abbiate le idee più chiare del solito. Potrebbe essere un momento passeggero, vi consiglio di acchiapparlo al volo. E smettetela di fantasticare sulle vacanze appena finite. Ne torneranno delle altre, state tranquilli. Occupatevi invece con più cura delle vostre finanze: siete sicuri di non avere speso troppo quest’anno? Fate i conti per non avere brutte sorprese, lo hanno detto tutti i giornali che sarà un autunno terribile.

E’ un momento strano. Ho appena cambiato lavoro e ho sempre più l’impressione di essere caduta dalla padella nella brace. Dovrei lavorare da casa. Così mi sta capitando di stare in studio col pc acceso e pronta a saltare sul cellulare senza che accada nulla. Per far passare il tempo ho pulito tutto l’appartamento, ormai i vetri splendono. Ho buttato cose che languivano da mesi in posti nascosti. Poi all’improvviso si svegliano e via bisogna fare, lavorare, produrre! E si parte. Per 24/48 ore. Poi finisci il tuo compito, scrivi mail per aggiornare i tuoi capi e tutti spariscono di colpo, nessuno ti risponde. E tu sei sempre qui, perplessa, che non osi nemmeno scendere a prendere il latte, perchè se ti chiamano e tu non ci sei chissà cosa succede.

Ieri ero a cena da amici che giustamente mi hanno fatto notare che per quello che mi danno, e che ancora non ho visto, dovrei fregarmene e farmi i fatti miei. Mi da fastidio questa profonda disorganizzazione del lavoro. Ma quello che mi da più fastidio è che mi toccherà continuare a cercarne un altro.

Anche quest’anno l’estate volge al termine. Sta per iniziare settembre, si torna in città , al paese, al lavoro. Per ora ci è andata bene. Niente omicidi sensazionali e irrisolti. Nessuna donna morta in modo violento e misterioso. Abbiamo invece un po’ di pazzia, almeno quella che è arrivata sui giornali. L’ennesimo caso di normalità infranta. L’ennesima famiglia normale, in un paese normale, che all’improvviso sparisce. Questi casi sono sempre più costanti, quasi uno al mese. Non c’entra l’estate non c’entra la solitudine di agosto. Li cataloghiamo sotto il termine follia.

Questi casi in cui l’uomo, padre e marito, stermina la propria famiglia mi sembrano più agghiaccianti degli omicidi irrisolti o efferati. Perchè come ti difendi dalla normalità assoluta? In Italia, a casa nostra, nella porta a fianco. Quando leggi di questi casi negli Stati Uniti te ne fai una ragione: un Paese diverso, un diverso modo di vivere, più solitudine esistenziale. Ma qui?

In fondo non bisogna mai dimenticarsi che l’animale più pericoloso è l’essere umano.

Estate, sono le tre del mattino. Un suono mi strappa dai sogni. In un attimo sono sveglia e vedo un uomo che con un filo di voce mi chiede di andare al pronto soccorso  perchè ha un attacco di cervicale. E’ mio marito, tutto bene.

Mi vesto saliamo in auto e… mi faccio indicare la strada visto che sono nuova in questa città. Il pronto soccorso è deserto. L’infermiera ci fa passare e aspettiamo. Quando si va dal dottore bisogna sempre aspettare. Anche quando l’ospedale è deserto, anche quando in sala d’aspetto non c’è nessuno: dal dottore si aspetta.

Esce una dottoressa che aspira prontamente il marito dolorante e io resto sola. L’atmosfera dei posti nel cuore della notte è strana. L’ambiente è silenzioso. C’è una signora che emerge da una zona buia alla mia sinistra e si fa una passeggiata in corridoio. E’ completamente vestita. Chissà chi aspetta. Sempre alla mia sinistra un uomo dorme profondamente su una sedia a rotelle. Non è invalido, infatti dopo un po’ si alza e si va a sdraiare sulle sedie della sala d’attesa.

Max esce dall’antro magico. E’ sempre dolorante. Mi dice che deve aspettare che la terapia faccia effetto. E noi aspettiamo, siamo lì apposta!

Entra una famiglia: figlia trentenne, alta e magra, con chiavi della macchina in mano, madre anziana e padre bianco come un cadavere. Arriva un infermiere, fa sedere l’uomo su una sedia a rotelle e lo porta via. Adesso aspettano anche loro. Sono calme, come se fossero abituate a quelle gite. Non parlano tra di loro.

Finalmente il dolore passa e prima di andare a casa Max mi fa notare una cosa: nel pronto soccorso quella notte ci sono solo donne che aspettano e uomini ricoverati. Questa cosa gli da un po’ fastidio. Io sorrido.

E’ agosto, mi vengono in mente le parole della canzone di Paolo Conte cantata da Celentano.

Sarebbe un mese come gli altri se non fosse che fa caldo e tutti partono. Entro questo fine settimana in città rimarremo solo noi e un paio di amici. Mi manca il mare. Per dovere e per piacere diamo da mangiare ai gatti rimasti soli e facciamo i tassisti da e per l’aeroporto.

Ho lasciato un vecchio lavoro per uno nuovo e non ho ancora capito se posso o meno andare via qualche giorno. Almeno posso farmi qualche giro in bicicletta. E sperare nei temporali.

Passerà, anche questa estate passerà e all’improvviso mi ritroverò in autunno, senza aver riposato, con la noia sugli occhi.